BOTSWANA
LETTURE CONSIGLIATE
NISA. La vita e le parole di una donna !kung - Marjorie
Shostak - EUR 26,00 - Meltemi
Nisa, membro della tribù dei cacciatori e raccoglitori !kung
(noti anche come boscimani) che vive nel deserto del Kalahari, nell'Africa
sud-occidentale, ha cinquant'anni e sarebbe considerata una donna eccezionale
in ogni cultura: ancora bambina salvò il suo fratellino appena
nato dall'infanticidio; costretta a sposarsi a 12 anni, si separò,
divorziò, si risposò e rimase vedova; ebbe quattro figli,
ma nessuno di loro è sopravvissuto; assolutamente indipendente,
si procura di che vivere in uno dei contesti ambientali più ostili
del mondo. Questo libro racconta la sua vita come emblematica del signitficato
di essere una donna !kung e delle tradizioni culturali di questo popolo.
LACRIME DELLA GIRAFFA - Alexander McCall Smith - EUR
8,00 - TEA
A Gaborone, capitale del Botswana, la signora Precious Ramotswe è
molto rispettata: è la fondatrice della Ladies Detective Agency,
la prima e unica agenzia investigativa del piccolo paese dell'Africa
meridionale diretta da una donna. Suo padre avrebbe preferito che aprisse
una macelleria, ma lei ha poi deciso di fare la detective privata. Gran
bevitrice di tè rosso, gentile come tutti i golosi e portata
alla riflessione filosofica, la signora Ramotswe ha imparato presto
come portare un po' di ordine nelle vite ingarbugliate dei suoi clienti,
usando il suo cervello fino e soprattutto il suo gran cuore. Doti che
le saranno indispensabili per affrontare il caso della signora Curtin
e di suo figlio Michael, scomparso nel deserto ormai da dieci anni.
LA DONNA DEI TESORI. Racconti da un villaggio del Botswana
- Bessie Head - EUR 10,00 - Edizioni Lavoro
Personaggi che spiccano per vitalità e bellezza sono quelli che
Bessie Head ritrae in questa raccolta di racconti brevi ambientati in
un villaggio del Botswana. Un mondo nel quale si fondono ricordi del
passato e frammenti di vita quotidiana di uomini, ma soprattutto di
donne: giovani, vecchie, bambine, istruite e non, mogli felici o madri
di figli illegittimi; depositarie dei valori della tradizione ma contemporaneamente
vittime del repentino disgregarsi dei valori familiari e sociali sotto
la spinta della colonizzazione.