IRAQ
LETTURE CONSIGLIATE
Notte finale. Racconti tristi e felici - Buthaina
Al Nasiri - EUR 13,60 - Baldini Castoldi Dalai
Racconti d'amore e di morte, consolanti e drammatici, talvolta disperati.
Grazie a uno stile asciutto e fortemente evocativo, questa grande autrice
irachena contemporanea è riuscita a rendere con assoluta maestria
la dimensione magica che attraversa, talvolta, il quotidiano della gente
comune. Poco importa che si tratti spesso di miserabili, di reietti,
di scrocconi: il popolo che anima queste pagine è fotografato
nell'attimo culminante in cui la vita gli si rivela o gli sfugge. E
poco importa perfino l'ambientazione, sia essa Baghdad o altrove, poiché
l'autrice non si propone di descrivere la finitezza di un mondo fisico,
quanto piuttosto la minuta eternità che puntella ovunque l'animo
dell'uomo.
I DATTERI DI BABILONIA. L'Iraq da Hammurapi a Saddam nel racconto di
un archeologo - Giovanni
Bergamini - EUR 18,00 - Libri Scheiwiller
Giovanni Bergamini, archeologo italiano, narra un quarto di secolo vissuto
in Iraq scavando nel suolo che fu dei Sumeri, dei Babilonesi, degli
Assiri, dei Persiani. Un diario circostanziato e avvincente del lavoro
di scavo, ma anche il tentativo di seguire il filo sottile che ancora
lega i popoli di oggi alle antiche civiltà fiorite in quell'area
- e attraverso quel filo lo sforzo di tracciare, attraverso la lente
indispensabile della storia, una mappa dei complessi rapporti fra Occidente
e Oriente.
PAROLE DI DONNE IRACHENE. Il dramma di un Paese scritto al femminile
- Inaam Kachachi - EUR
14,00 - Baldini Castoldi Dalai
È impossibile immaginare lo svolgersi dell'esistenza e della
storia di un popolo senza averne delle testimonianze. Ma la realtà
descritta in questo libro non è quella che i reportage dei giornali
occidentali o i bollettini d'informazione di Saddam ci hanno presentato.
Le donne che qui ci parlano hanno dovuto combattere contro la censura
della dittatura e contro gli ostacoli, in un Paese in cui fotocopiare
un libro è un lusso e possederlo è impossibile. Alcune
di loro hanno conosciuto la tortura, altre l'esilio, altre ancora sono
morte. Queste donne di Bassora e Baghdad, grazie a Inaam Kachachi, ci
raccontano del loro universo intimo, della vita di ogni giorno di questa
metà dell'umanità, votata da troppi anni a mandare avanti
la famiglia.
BUSH IN BABILONIA. La ricolonizzazione dell'Iraq - Tariq Ali
- EUR 11,00 - Fazi Editore
L'attacco e l'occupazione dell'Iraq costituiscono un precedente che,
molti temono, darà forma alla politica internazionale del ventunesimo
secolo. In questo libro, Tariq Ali fornisce una storia della resistenza
irachena contro gli imperi vecchi e nuovi, e controbatte fermamente
la tesi che l'unico modo di abbattere i regimi dittatoriali sia l'intevento
militare e l'occupazione. L'autore racconta qui l'anima orgogliosa e
lacerata di un paese dalle grandi tradizione politiche e culturali,
inventato a tavolino dai politici occidentali, diviso da conflitti apparentemente
insanabili e alla ricerca da sempre, e senza successo, di una pace reale
e di una genuina indipendenza politica.
LA STRANIERA - Younis Tawfik - EUR 7,50 - Bompiani
Straniero, diverso, estraneo. Così è l'Architetto, un
giovane uomo che da un paese del Medio Oriente si è trasferito
in Italia per gli studi universitari e vi è rimasto a lavorare
senza incontrare eccessive difficoltà. E così è
Amina, una ragazza che l'uomo incontra per caso e dalla quale si sente
irresistibilmente attratto, contro la sua setssa volontà. Perché
Amina vive una vita ai margini, estremamente diversa dalla sua, la vita
di chi non si è mai integrato, e, per resistere, è costretta
a vendere il suo corpo. Una storia d'amore multietnica e inquieta, insieme
toccante e amara.
TRADITA
- Jean P. Sasson - EUR 8,80 - Sperling & Kupfer
La realtà sconvolgente e terribile del popolo iracheno sotto
il regime di Saddam Hussein nella testimonianza di una donna che è
stata torturata nelle prigioni del rais. Mayada Al-Askari, discendente
di una nobile famiglia ottomana e giornalista stimata, ha sempre intrattenuto
ottimi rapporti con il governo del suo paese, anche dopo l'ascesa al
potere del partito Baath, che ha dato inizio alla dittatura di Saddam
Hussein. Ma un giorno del 1999 viene arrestata con un'accusa pretestuosa
e rinchiusa nel carcere di massima sicurezza di Baladiyat. Qui, nella
cella che condivide con altre diciassette donne imprigionate come lei
senza processo, Mayada scopre le torture cui vengono sottoposti i prigionieri
politici di Saddam.
SIRENE DI BAGHDAD - Yasmina Khadra - EUR 15,50 - Mondadori
Tutto è pacifico e tranquillo nel minuscolo villaggio di Kafr
Karam, dove tutti si conoscono e sono uniti tra loro da legami di sangue.
Non è certo il paradiso, ma gli abitanti sanno trarre pienamente
profitto da ogni istante, sforzandosi di restare ai margini della guerra
che sta devastando la non lontanissima Baghdad. Ma la sfortuna, sotto
forma di un missile, si sta per abbattere sul villaggio, su una sala
per le feste dove si sta celebrando un matrimonio. Davanti a questa
catastrofe e al terribile spettacolo dei corpi mutilati, gli abitanti
restano scioccati e quasi inebetiti. Si aspettano delle spiegazioni
dall'autorità americana, qualche segno di attenzione e di riconoscimento
per la tragedia che li ha colpiti. Ma prima gli americani si limitano
a delle scuse formali per un episodio per loro nel complesso banale
in tempo di guerra, poi mandano dei loro soldati nel villaggio perché
sospettano che ci siano delle armi nascoste. Tutte le case vengono perquisite
brutalmente e un giovane beduino di 20 anni è costretto ad assistere
allo spettacolo della feroce umiliazione pubblica del padre a opera
delle truppe USA. Dopo questo disonore, il giovane sa di non potere
più guardare in faccia il padre: i tabù sono stati violati
e l'unico obiettivo è ora vendicare questa offesa. Parte per
unirsi alla resistenza a Baghdad, ma una volta giunto nella capitale
resta ben presto deluso dalla guerra più civile che di resistenza
che vi si sta svolgendo.
NESSUNO AVRA' I MIEI FIGLI - Donya Al-Nahi, Eugene Costello
- EUR 14,90 - Piemme
Donya si era trovata decine di volte in quella situazione. Per anni
si era occupata di rintracciare bambini strappati alle madri e condotti
in paesi lontani da padri protetti dall'alibi della religione e dall'oscurantismo
delle leggi. Decine di volte aveva affrontato pericoli, il deserto,
perfino la prigione pur di restituire un figlio a sua madre. Ogni volta
lasciava a casa, a Londra, i suoi quattro bambini con il marito Mahmoud,
certa che li avrebbe trovati al ritorno. Si è trovata tante volte
in quella situazione, ma adesso è diverso, perché questa
volta i bambini sono suoi. Perché un giorno perfino l'impensabile
accade. Mahmoud, suo marito, torna in Iraq portandosi via Amira e Aliawi,
i due figli più piccoli. E lei, come una tigre ferita, si mette
sulle loro tracce. È l'inizio di un'odissea che conduce Donya
a Beirut, a Najaf, in una Baghdad distrutta dalla guerra. Quello che
ha sempre fatto per gli altri, ora deve farlo per se stessa. Da sola.