POLONIA
LETTURE CONSIGLIATE
RACCONTO PER UN AMICO - Halina Poswiatowska - EUR 8,00
- Neri Pozza
Romanzo autobiografico, "Racconto per un amico" narra della
vita breve e intensa di Halina Poswiatowska, la grande poetessa polacca
scomparsa nel 1967 a soli 32 anni. Dopo un'infanzia all'insegna della
Seconda guerra mondiale, Halina cresce, ma un'angina mal curata le ha
lesionato il cuore e la convivenza con la malattia e l'ostinata lotta
per una vita normale segnano d'ora in poi la sua vita: a scuola, con
gli amici, durante i primi amori. A 18 anni, Halina sposa un pittore
conosciuto in sanatorio, ma due anni dopo il marito muore. Con i fondi
raccolti da amici e estimatori, Halina viene mandata a Philadelphia
per farsi operare a cuore aperto. Dopo l'operazione decide di restare
in America.
IL PIANISTA. Varsavia 1939-1945. La straordinaria storia di
un sopravvissuto - Wladyslaw Szpilman - EUR 11,40 - Baldini
Castoldi Dalai
Il 23 settembre 1939 Wladyslaw Szpilman suonò il Notturno in
C diesis minore di Chopin per la radio di Varsavia, mentre le bombe
tedesche cadevano sulla città e il rumore era così forte
da impedirgli di udire il suono del suo stesso piano. Fu l'ultima trasmissione
dal vivo in onda a Varsavia: più tardi, quello stesso giorno,
un ordigno tedesco distrusse la centrale elettrica e la stazione radio
polacca fu ridotta al silenzio. La vita del pianista fu salvata da un
ufficiale tedesco che lo sentì suonare quello stesso Notturno
su un piano trovato fra le macerie.
TRADIMENTO - Adam Zagajewski - EUR 30,00 - Adelphi
Ha detto Milosz che a scrivere versi non è l'abilità della
mano, ma "il cielo, a noi caro ancorché scuro, / qual videro
i genitori e i genitori dei genitori / e i genitori di quei genitori
/ nel tempo che fu". Per Adam Zagajewski "voce sommessa sullo
sfondo delle immense devastazioni di un secolo osceno, più intima
di quella di Auden, non meno cosmopolita di quelle di Milosz, Celan
o Brodskij" (Walcott) - quel cielo è Leopoli (oggi l'ucraina
L'viv), la città della Galizia "dove dormono i leoni",
che alla fine del secondo conflitto mondiale intere famiglie dovettero
abbandonare per essere deportate nella Slesia sottratta alla Germania
e assegnata alla Polonia. Cristallizzata dalla memoria e purificata
dalla nostalgia, Leopoli si trasforma così in luogo concreto
e insieme invisibile, familiare e sconosciuto, sacrario che "non
è opportuno visitare", come se "la bella definizione
di 'docta ignorantia' avesse abbandonato le pagine dei libri per divenire
una ferita aperta sulla verde mappa dell'Europa". Ma senza il grigio
approdo di Gliwice (nell'Alta Slesia), mortificata dai modelli imperanti
del socialismo reale, città terrena e regno dell'immanenza, la
trascendente e celeste Leopoli, per sempre perduta, non potrebbe continuare
a vivere. Né il viaggiatore-poeta saprebbe ritrovare "la
vita di prima della catastrofe, la folla di prima della catastrofe,
le nuvole, le vetrine, i cespugli di sambuco di prima della catastrofe".
E, sempre straniero e sempre in cerca di una patria, scorgere il proprio
volto.
MORTE A BRESLAVIA - Krajewski Marek - EUR 15,50 - Einaudi
Breslavia, maggio 1933. Nel vagone ristorante del treno proveniente
da Berlino viene scoperto un terribile omicidio. Una baronessa diciassettenne
è stata assassinata con la sua governante e il capotreno. Quando
l'ispettore Mock appare sul luogo del delitto gli si presenta una scena
agghiacciante. Le due donne sono in un bagno di sangue, sui loro volti
è disegnato l'orrore degli ultimi istanti di vita. E dall'addome
mutilato fuoriesce uno scorpione... Altrettanto misterioso appare il
messaggio cifrato tracciato col sangue sulle pareti dello scompartimento.
Le indagini non saranno prive di rischi, porteranno l'ispettore a indagare
a fondo in tutti gli ambiti di una Breslavia inquietante in cui accanto
alla polizia iniziano ad agire le SS, visto che Hitler è al governo
da qualche mese. Ma forse la soluzione sta in un vecchio archivio dell'università...
UN MONDO A PARTE - Gustaw Herling - EUR 8,00 - Feltrinelli
Con la pubblicazione nel 1951, in Gran Bretagna, di "Un mondo a
parte" Bertrand Russel commentò: "Dei molti libri che
ho letto sulle esperienze delle prigioni e dei campi di lavoro sovietici,
questo libro di Herling è il più impressionante e quello
scritto meglio. Un libro estremamente interessante e del più
profondo interesse psicologico". Identici giudizi espressero Albert
Camus e Ignazio Silone.