PORTOGALLO

LETTURE CONSIGLIATE

PORTOGALLO. DIARIO DI VIAGGIO - Reinhold Schneider - EUR 13,00 - EDT
Di forte impronta personale, lontano da qualsiasi banalità descrittiva, questo diario di viaggio in Portogallo si discosta dai canoni più consueti del reportage letterario per esplorare, più che città e monumenti, l'anima e il destino di un paese unico: una piccola nazione che un tempo dominò mezzo mondo ma "non riuscì a trattenere nulla se non le macerie dell'impero, vestigia di un desiderio immenso", e ora sfugge, cullandosi nel sogno, a un presente ingrato, incerto, incompiuto.
Resoconto di un pellegrinaggio tra le rovine della Storia, tra le ombre di re, conquistatori, navigatori artefici della passata grandezza, ma anche di rapide e intense escursioni fra la gente comune, le pagine di Schneider restituiscono con sensibilità estrema lo spirito dolente della nazione, l'incanto malinconico e straordinario della terra della 'saudade'. Ed è proprio questo sentimento - in cui convivono un'ineffabile nostalgia, un continuo rimpianto di cose non vissute, un inestinguibile anelito alla grandezza -la cifra tuttora riconoscibile, e forse unica ormai, di questo paese un po' a parte in Europa. Un motivo forte di attrazione, oggi, per il viaggiatore stanco di logori consumi turistici.


VIAGGIO IN PORTOGALLO - José Saramago - EUR 12,00 - Einaudi
Dal Premio Nobel per la letteratura 1998, la storia di un viaggio nell'affascinante terra portoghese si trasforma nello spunto per una riflessione sul viaggiare come esperienza fondamentale, e sull'uomo-viaggiatore che registra dentro di sé impressioni e frammenti di esistenze, in un percorso conoscitivo e sentimentale che appare inesauribile.


PEDRO E PAULA - Helder Macedo - EUR 14,00 - Einaudi
Anno 1947: in una Lisbona cosmopolita, e dopo una guerra che ha visto la capitale portoghese meta di esiliati e mitizzata da film come "Casablanca", nascono Pedro e Paula, gemelli diversissimi tra loro; lui, occhi castani, grassoccio e vorace; lei, occhi verdi, magra e frugale. I genitori, José e Ana, già colleghi della facoltà di Legge, sono poi amici di Gabriel de Vasconcelos, padrino dei neonati e figura onnipresente. Di qui si dipana una storia che copre mezzo secolo di vita dei personaggi e dello stesso Portogallo, dal '47 al '97, dalla perdurante dittatura di Salazar alle guerre coloniali, dal Maggio francese alla Rivoluzione dei Garofani e alla democrazia. E la storia - le storie di Pedro e di Paula, frutti di un unico ventre, si trasfigurano in metafora del loro tempo, nelle differenze politiche ed etiche che hanno segnato il secolo appena trascorso, per frugare tra gli aspetti piú conflittuali che si celano dietro l'apparenza perbenistica di una famiglia borghese nostra contemporanea. Ma "Pedro e Paula" è anche, e forse soprattutto, come ha sottolineato lo stesso Macedo, una storia "sugli amori impossibili e sulla crudeltà dell'amore, su quel lato oscuro dell'amore" che è dentro ognuno di noi.


QUESTA TERRA ORA CRUDELE - José Peixoto - EUR 8,50 - La Nuova Frontiera
Un libro struggente, un canto d'amore per il padre precocemente scomparso in cui dal dolore e dalla nostalgia scaturiscono immagini e parole capaci, con il loro poetico rigore, di restaurare il mondo degli affetti e restituire a un figlio la speranza. José Luis Peixoto ricostruisce il mondo prima del dolore e ci svela la lacerante scoperta, privata e al tempo stesso universale, del Male. Una commovente testimonianza del più straordinario sentimento amoroso. Quello di un figlio. L'opera prima di José Luis Peixoto, lo scrittore portoghese che, in questi ultimi anni, si è rapidamente imposto come una delle voci più originali e imprescindibili della letteratura europea.


L'ANNO DELLA MORTE DI RICARDO REIS - José Saramago - EUR 12,50 - Einaudi
Siamo a Lisbona nel 1936, forse l'anno più cupo del Portogallo fascista di Salazar: infuria la guerra di Spagna e i giornali parlano dall'Anschluss, che segna una nuova tappa dell'espansione hitleriana. Al centro di questo grande affresco storico, vicenda collettiva in cui confluiscono tutte le passioni, le ossessioni, i linguaggi di un'epoca, sta un personaggio preso a prestito da Pessoa: il medico-poeta Ricardo Reis, che si atteggia a vate oraziano e distilla odi in lode della sua musa, Lidia, cameriera d'albergo. Saramago inventa un gioco di specchi e di sdoppiamenti che intreccia frasi e canzonette: quasi un rito esorcistico per allontanare le angosce di un'epoca.


VIAGGIO ALL'ALENTEJO. IL PORTOGALLO IMMENSO - Rafael Vallbona - EUR 12,00 - FBE
Più in là del Tago (alèm Tejo, da cui deriva il nome), che spacca il Portogallo in due metà, si apre la regione dell'Alentejo, un susseguirsi di ondulazioni tappezzate di lecci tra la frontiera spagnola e il mare che nel sud si adagia verso l'Algarve e che, probabilmente, è uno degli ultimi paradisi umani e naturali d'Europa. Un luogo creato con finalità catartiche, tanto che il viaggiatore reinventa se stesso ogni giorno che vi trascorre. Le pagine di questo libro sono il frutto della volontà di rendere il lettore partecipe del senso della meraviglia estetica e spirituale di questa terra e di questa gente. Sono pagine di scoperta e di amore, un percorso a tutto tondo che si assapora cercando l'anima di quest'aria lieve, di questa terra armoniosa e senza confusione che si avverte passando in macchina.


LUSOFONICA. LA NUOVA NARRATIVA IN LINGUA PORTOGHESE - AA.VV. - EUR 14,00 - La Nuova Frontiera
Diciannove racconti di altrettanti giovani scrittori presentano al lettore italiano un ritratto inedito della letteratura in lingua portoghese. Dalle assolate savane alle insonni megalopoli africane passando per un Portogallo molto più inquieto di quanto si pensi. Un mosaico di voci composto, tra gli altri, da Lídia Jorge, Moacyr Scliar e Pepetela, che ripensano a quel decennio di speranze e delusioni in cui germogliarono le società inesorabilmente libere del futuro. Figli dei traumi e dei profondi cambiamenti che hanno caratterizzato la storia anche recente di Brasile, Angola, Portogallo e Mozambico, gli autori di Lusofônica sono la prima generazione letteraria per la quale il passato è inesorabilmente una terra straniera.